La storia della lettura è la storia di ciascun lettore: perché le memorie autobiografiche sono una risorsa preziosa per la didattica

Il 13 marzo 2026 parteciperò al seminario dedicato al rapporto tra lettura, memoria e formazione, un tema che mi sta particolarmente a cuore: l’idea che ogni lettore porti con sé una storia unica, capace di illuminare il modo in cui apprendiamo, insegniamo e condividiamo i libri.
Il seminario propone una riflessione profonda sul valore delle memorie dei lettori — ricordi, testimonianze, autobiografie — come fonte per una “storia della lettura dal basso”. Una prospettiva che restituisce voce e centralità ai lettori, soprattutto a quelli spesso dimenticati dalle narrazioni ufficiali: bambini, studenti, lettori casuali, lettori ostinati, lettori appassionati cresciuti in contesti non sempre favorevoli.
Si discuterà di come queste memorie possano diventare strumenti concreti per la ricerca educativa, per la progettazione didattica e per una scuola che valorizzi le esperienze personali legate ai libri. Verranno presentati esempi di raccolta di testimonianze, archivi di lettura, metodologie di indagine e possibili applicazioni nelle biblioteche scolastiche.
Ciò che più mi affascina è il potenziale trasformativo di questa prospettiva:
✔ permette a studenti e docenti di riflettere sulla propria identità di lettori;
✔ apre spazi di racconto e ascolto;
✔ promuove una didattica che riconosce il valore emotivo, sociale e culturale dell’esperienza di lettura.
Raccontare come leggiamo significa raccontare chi siamo.
E questo, forse, è uno dei modi più autentici per educare alla lettura.





Mi chiamo Monica Dati, sono ricercatrice e docente in Storia dell’Educazione. I miei interessi di ricerca riguardano la dimensione storica dell’educazione degli adulti, la letteratura working class e la storia della lettura, ambito a cui è dedicato questo blog, nato dal mio amore per i libri e per le storie dei lettori.
I miei lavori accademici sono disponibili 👉 qui