Ai tempi del liceo, nella città di S. Paolo, Brasile, frequentai molto la biblioteca pubblica, per leggere romanzi però, non per studiare. La facoltà che ho frequentato aveva un’ottima biblioteca, dove trascorrevo gli intervalli tra le lezioni. ...

Nonna era di madrelingua inglese, insegnava alla British  School a Milano.  Io quindi conoscevo l’inglese fin da piccola: la nonna mi leggeva Agatha Christie a 12 anni. Quando veniva a Pistoia a trovarci, portava una valigia piena di libri questa donna incredibile! (...) Ecco, nonna arrivava e quelli erano i libri del cuore. Era un donare a me… ...

"Ricordo che leggevo Il Dottor Oss di Verne tutte le volte che i miei genitori andavano a parlare con gli insegnanti, era come una boccettina di gocce calmanti" ...

Sandokan, era legato alle mie difficoltà con l’inglese, questo eroe mitico che combatteva contro gli inglesi ..... ...

Sui dodici anni, fui ammonito dal prete, che ci consentiva di giocare al pallone nel giardino della canonica, a non perdere l’anima con i libri all’Indice. ...

....mi sentivo un po' Renzo, un po' Lucia, alle volte l'Innominato, quei personaggi non erano più inventati ma vivi, parte di me e della mia esistenza. ...

Il mio primo ricordo di lettura è legato a un libro della Disney su Topolino e i contrari, che è passato a mio fratello, nove anni più piccolo di me, e ora a mio figlio di due anni. Indistruttibile e divertente.... ...

Era una sua abitudine, quella di utilizzare le foto come segnalibro ...

"Un libro legato al luogo, un leit motiv....." ...

Devi sapere “ti amo, ti voglio bene, sento la tua mancanza” tutti i giorni non puoi dirlo sempre uguale, serve fantasia nel raccontare le cose e allora ti sforzi di imparare a scrivere, a usare parole nuove. A dire “quanto mi manchi”, “non stare in pensiero” in modo diverso. ...